Che cos’è il sistema di net-billing? – principi ed un esempio di conguaglio
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Che cos’è il sistema di net-billing? - principi ed un esempio di conguaglio
Il conguaglio in net billing è un metodo obbligatorio di gestione dell’energia per tutte le installazioni fotovoltaiche che hanno iniziato a produrre elettricità dopo il 1° aprile 2022. In base alla legge sulle fonti di energia rinnovabile (RES), il nuovo sistema di conguaglio è facoltativo per coloro che in precedenza avevano scelto il net metering (il sistema di sconto). Gli utenti prosumer che utilizzano l’elettricità prodotta da impianti fotovoltaici in funzione prima del 1° aprile 2022 possono scegliere l’opzione che trovano più comoda o vantaggiosa. Che cos’è il sistema di conguaglio in net-billing? Che cos’è esattamente il net billing?


Cos’è il net-billing?
Il net billing è un sistema per regolare l’elettricità che consente ai proprietari di impianti fotovoltaici (o altre fonti rinnovabili) di vendere l’energia in eccesso prodotta alla rete elettrica. In questo sistema, i proprietari ricevono una compensazione per l’energia inviata in rete, calcolata in base alle tariffe di mercato attuali dell’elettricità.
Il net billing è diverso dal net metering, in cui i surplus energetici vengono regolati in base alla quantità di energia, non al suo valore economico. Nel sistema di net billing, i prosumer di energia rinnovabile guadagnano vendendo l’energia in eccesso a prezzi all’ingrosso, mentre acquistano energia dalla rete a prezzi al dettaglio. Questo sistema incentiva gli utenti che scelgono di installare impianti fotovoltaici a gestire meglio la produzione e i consumi energetici. In teoria, ciò dovrebbe contribuire a una maggiore stabilità della rete e a un uso più efficace delle fonti di energia rinnovabile.
Net-billing – principi
- Bilanciamento dell’energia – il net billing consente agli utenti di fonti di energia rinnovabile (RES) installate, come i pannelli fotovoltaici, di vendere l’energia in eccesso alla rete (come venditori di energia) e di acquistare energia quando la loro produzione non soddisfa la domanda attuale. L’energia in eccesso prodotta dall’utente viene inviata alla rete elettrica, mentre le eventuali carenze vengono coperte prelevando energia dalla rete.
- Compensazione economica – a differenza del net metering, in cui i surplus energetici vengono regolati su base uno-a-uno (la quantità di energia prodotta coincide con quella consumata), oppure secondo un altro rapporto (in Polonia, a seconda della capacità dell’impianto, veniva usato un rapporto di 0,8 o 0,7), i principi del net billing si basano sul valore economico dell’energia e il prezzo dell’elettricità viene calcolato secondo la tariffa RCEm.
- Due tipi di tariffe – la tariffa di vendita è il prezzo a cui l’utente vende l’energia in eccesso alla rete, che di solito è più basso (prezzo all’ingrosso dell’energia). La tariffa di acquisto è il prezzo a cui l’utente acquista energia dalla rete, ed è più alto.
- Convegni mensili o annuali – l’energia e il suo valore vengono di norma bilanciati su periodi di conguaglio specifici (mensili o annuali). Al termine del periodo di conguaglio, viene calcolata la differenza tra il valore dell’energia inviata alla rete e il valore dell’energia prelevata dalla rete.
Come funziona il net billing nella pratica?
Oltre a comprendere il concetto di net billing, è anche importante sapere come funziona questo sistema di conguaglio nella pratica per le fonti di energia rinnovabile.
L’elemento più critico – oltre all’impianto fotovoltaico – è l’installazione di un contatore bidirezionale che misura sia la quantità di energia inviata in rete sia quella prelevata da essa. Ciò consente un calcolo preciso del bilancio energetico. È inoltre necessario stipulare un contratto con il gestore locale della rete, che disciplina le regole per l’invio dei surplus energetici alla rete e per il relativo prelievo, oltre a specificare le tariffe per l’energia inviata e ricevuta. Il gestore della rete deve avere un sistema di conguaglio in grado di consentire il monitoraggio e il calcolo del valore dell’energia inviata e prelevata dalla rete, convertendo l’energia in valore monetario in base alle tariffe correnti. Il gestore è anche responsabile dell’installazione del contatore bidirezionale una volta firmato il contratto.
Per implementare il net billing è necessario rispettare le normative locali relative all’energia e alle fonti rinnovabili, che possono includere aspetti relativi a tariffe, sicurezza e standard tecnici per gli impianti. La rete elettrica deve essere adeguata per accettare i surplus energetici provenienti dai singoli produttori, il che richiede un’infrastruttura adeguata in grado di gestire produzione e consumi energetici variabili. Gli utenti possono avvalersi di sistemi di monitoraggio e gestione dell’energia che aiutano a ottimizzare l’uso e la produzione, tracciando la produzione, i consumi e il bilanciamento dei fabbisogni energetici.
Net-billing: fotovoltaico – pro e contro
I principali vantaggi del net billing includono l’incentivo a una gestione efficiente dell’energia. Il sistema incoraggia anche gli utenti di piccoli impianti fotovoltaici a massimizzare l’uso dell’energia prodotta autonomamente. Di conseguenza, è possibile ottenere risparmi significativi sulle bollette elettriche. Questo sistema supporta anche lo sviluppo delle fonti di energia rinnovabile, contribuendo alla riduzione delle emissioni di CO2 e allo sviluppo di un’energia sostenibile.
Grazie al contatore bidirezionale e a un sistema di conguaglio accurato, gli utenti possono monitorare con precisione i propri consumi e la propria produzione energetica. Questo aumenta la trasparenza e il controllo economico. Il net billing supporta inoltre la stabilità della rete elettrica, consentendo una gestione migliore dei surplus e delle carenze energetiche, migliorando l’affidabilità e l’efficienza dell’intero sistema.
D’altra parte, il net billing presenta anche degli svantaggi. Uno dei principali è la differenza tra il prezzo all’ingrosso a cui gli utenti vendono i surplus energetici e il prezzo al dettaglio a cui acquistano l’energia dalla rete. Pertanto, per garantire la redditività dell’impianto, potrebbe essere necessario investire in un sistema di monitoraggio. Un sistema di questo tipo informerà continuamente gli utenti sulla produzione, sui consumi e sulla quantità di energia inviata alla rete, poiché i contatori bidirezionali, pur indicando i valori attuali, non offrono un accesso semplice a questi dati. Questo aumenterà i costi complessivi dell’investimento, ma il beneficio è una maggiore consapevolezza dei consumi energetici, che porta a una migliore ottimizzazione e, in ultima analisi, a maggiori risparmi.


Net-billing – fattura
La fattura di net billing include informazioni dettagliate sul bilancio energetico e finanziario dell’utente per un determinato periodo di conguaglio. Contiene informazioni come:
1. Dati di identificazione:
- Nome e indirizzo del consumatore di energia (utente),
- Nome e indirizzo del fornitore di energia (gestore di rete),
2. Periodo di conguaglio:
- Il periodo esatto per il quale viene effettuato il conguaglio, di solito mensile o annuale,
3. Informazioni sul contatore:
- Numero di serie del contatore bidirezionale,
- Letture del contatore all’inizio e alla fine del periodo di conguaglio,
4. Bilancio energetico:
- Quantità di energia prodotta dall’impianto rinnovabile e inviata in rete (in kWh),
- Quantità di energia prelevata dalla rete (in kWh),
- La differenza tra energia prodotta e consumata, espressa in kWh,
5. Prezzi e valori economici:
- Tariffa per l’energia venduta alla rete (prezzo all’ingrosso, di solito più basso),
- Tariffa per l’energia acquistata dalla rete (prezzo al dettaglio, di solito più alto),
- Valore economico dell’energia venduta alla rete,
- Valore economico dell’energia acquistata dalla rete,
6. Riepilogo finanziario:
- Importo totale dovuto all’utente per l’energia venduta alla rete,
- Importo totale da pagare per l’energia prelevata dalla rete,
- Saldo finale, cioè la differenza tra crediti e debiti. Può trattarsi di un importo da versare da parte dell’utente oppure di un credito per i conguagli futuri se l’energia venduta supera il valore dell’energia consumata,
7. Eventuali costi aggiuntivi e imposte:
- Informazioni su eventuali costi aggiuntivi, come i costi di trasmissione, i costi di manutenzione della rete o altre spese operative,
- IVA calcolata e altre imposte applicabili,
8. Informazioni di contatto:
- Recapiti del servizio clienti del gestore di rete, in caso di domande o reclami.
Net-billing – esempio di conguaglio
1. Bilancio energetico:
- Energia prodotta e inviata in rete: 500 kWh,
- Energia prelevata dalla rete: 300 kWh,
2. Prezzi e valori economici:
- Tariffa per l’energia venduta in rete: 0.25 PLN/kWh,
- Tariffa per l’energia prelevata dalla rete: 0.60 PLN/kWh,
3. Riepilogo finanziario:
- Valore dell’energia venduta in rete: 500 kWh * 0.25 PLN/kWh = 125 PLN,
- Valore dell’energia prelevata dalla rete: 300 kWh * 0.60 PLN/kWh = 180 PLN,
- Saldo finale: 125 PLN (credito) – 180 PLN (debito) = -55 PLN (da pagare),
4. Eventuali costi aggiuntivi e imposte:
- Costo di trasmissione: 20 PLN,
- IVA (23%): 0.23 * (180 PLN + 20 PLN – 125 PLN) = 17.95 PLN.
Importo da pagare: 55 PLN (saldo finale) + 20 PLN (costo di trasmissione) + 17.95 PLN (IVA) = 92.95 PLN.
FAQ:
1. Che cos’è il net-billing?
Il net-billing è un sistema per regolare l’elettricità, in cui i proprietari di impianti di energia rinnovabile (ad es. il fotovoltaico) possono vendere l’energia in eccesso prodotta alla rete elettrica. Il conguaglio delle bollette avviene in base al valore economico dell’energia inviata e prelevata dalla rete, non solo al numero di kWh.
2. Quali sono i vantaggi del net-billing?
Il net-billing consente la vendita dei surplus energetici, aumentando la redditività dell’investimento nelle fonti di energia rinnovabile. Permette un conguaglio preciso del valore dell’energia inviata e prelevata dalla rete, promuovendo l’efficienza energetica. In questo modo, gli utenti possono ridurre le bollette elettriche e ottenere una maggiore indipendenza energetica.

